Commovente il fatto che Eddy si bloccava ogni volta che arrivava alla parola "Apartheid", non la pronunciava, e invitava invece il pubblico "to relax".
Purtroppo non trovo il video di ieri sera, per cui pubblico quello originale. Vale la pena ascoltarlo, leggere il testo della canzone, e pensare che - in fondo - chi crede che le cose vadano sempre peggio sbaglia.
Oggi, anche se non completamente, almeno un po piu' di prima "we can live as one".
She runs in Durban and the Transvaal
She makes a few of her people happy, oh
She don't care about the rest at all
She's got a system they call apartheid
It keeps a brother in a subjection
But maybe pressure can make Jo'anna see
How everybody could a live as one
(Chorus:)
Gimme hope, Jo'anna
Hope, Jo'anna
Gimme hope, Jo'anna
'Fore the morning come
Gimme hope, Jo'anna
Hope, Jo'anna
Hope before the morning come
I hear she make all the golden money
To buy new weapons, any shape of guns
While every mother in black Soweto fears
The killing of another son
Sneakin' across all the neighbours' borders
Now and again having little fun
She doesn't care if the fun and games she play
Is dang'rous to ev'ryone
(Chorus)
She's got supporters in high up places
Who turn their heads to the city sun
Jo'anna give them the fancy money
Oh to tempt anyone who'd come
She even knows how to swing opinion
In every magazine and the journals
For every bad move that this Jo'anna makes
They got a good explanation
(Chorus)
Even the preacher who works for Jesus
The Archbishop who's a peaceful man
Together say that the freedom fighters
Will overcome the very strong
I wanna know if you're blind Jo'anna
If you wanna hear the sound of drums
Can't you see that the tide is turning
Oh don't make me wait till the morning come
Oggi, grazie (o a causa...) di un'ideona di Apple, abbiamo tenuto aperto fino alle 22, offrendo pure il gelato a tuttli gli avventori serali.
Questo e' un mese di celebrazione di belle cose che terminano...
Una e' legata ad off-air. e penso se ne riparlerà al 30 giugno.
Vorrei invece celebrare una morte avvenuta 10 anni fa, e precisamente la morte di una rivista.
Ora, considerando la massa di crap che c'e' nelle edicole, e la quantità di riviste che nascono e muoiono, la cosa potrebbe sembrare di poco conto, ma qui stiamo parlando di Byte.
E' il caso di spiegare: nata nel 1975 (un anno prima della fondazione dell'Apple, sei anni prima del "IBM PC" (ovvero il genitore di praticamente tutti i computer di oggi a parte i Mac), due anni prima del primo "Commodore Pet" ... insomma, quando ancora i PC non c'erano proprio), Byte ha accompagnato la nascita e l'evoluzione del fenomeno del Personal Computing.
Byte era ridicolmente spesso, con ogni mese qualcosa come 300 pagine di articoli che parlavano di tecnologie e di futuro, e non di singoli prodotti.
Il numero di copie stampate per la sola versione USA era 500.000 (cinquecentomila).
Pubblicato per anni da McGraw Hill, improvvisamente, appunto 10 anni fa, fu venduto alla CMP Media che, probabilmente per togliersi di torno un concorrente, ne decretò l'immediata fine.
Il direttore non fece neppure a tempo a scrivere un editoriale di commiato.
Questa l'ultima copertina
Certo.
sembra pubblicità di Bip Como in via Boldoni a como facilmente raggiungibile con aliscafo (e catamarano)...
Certo,
sembra che voglia venderla (e cosi' non e', ne abbiamo solo una e la tengo stretta).
Ma - appassionati di radio - guardate bene:
questa e' la prima Internet Radio ad un prezzo abbordabile: 125 euro.
Era ora!
Ieri e oggi ho seguito (o meglio, "subito") due corsi Apple. I corsi erano ben fatti, ma la mia tarda eta', e le mie numerose esperienze in aziende informatiche, hanno fatto si che quanto ho ascoltato fosse per me minestra riscaldata.
I have a dream, come quel tale.